Gli estrogeni migliorano direttamente l’apprendimento potenziando il sistema di ricompensa del cervello

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Una nuova ricerca rivela un chiaro legame biologico tra i livelli di estrogeni e la capacità di apprendimento del cervello, offrendo potenzialmente approfondimenti sui disturbi neuropsichiatrici. Gli scienziati hanno scoperto che le fluttuazioni degli estrogeni influenzano direttamente l’attività della dopamina – la sostanza chimica del cervello responsabile della ricompensa e dell’apprendimento – portando a miglioramenti misurabili nelle prestazioni cognitive.

La connessione estrogeno-dopamina

Lo studio, pubblicato su Nature Neuroscience, ha utilizzato ratti di laboratorio per dimostrare come i livelli di estrogeni influenzano l’efficienza dell’apprendimento. I ricercatori hanno osservato che quando gli estrogeni erano elevati, i ratti imparavano più rapidamente ed efficacemente durante i compiti progettati per testare l’apprendimento basato sulla ricompensa. Nello specifico, i ratti sono stati addestrati ad associare segnali audio all’accesso all’acqua. Livelli più elevati di estrogeni erano correlati con un apprendimento più rapido e coerente di queste associazioni.

Questo miglioramento è direttamente legato all’impatto degli estrogeni sulla dopamina: l’ormone rafforza i segnali della dopamina nelle regioni del cervello associate all’elaborazione della ricompensa. Ciò significa che la “motivazione” del cervello ad apprendere aumenta quando sono presenti gli estrogeni.

Cosa succede quando gli estrogeni diminuiscono?

Al contrario, quando l’attività degli estrogeni veniva ridotta artificialmente, la capacità di apprendimento dei ratti diminuiva. Hanno faticato a captare i segnali audio nel modo più efficiente, suggerendo che gli estrogeni non sono solo correlati con l’apprendimento ma sono un fattore causale.

I ricercatori hanno sottolineato che l’effetto era limitato all’apprendimento stesso, senza alcun impatto osservato sui processi decisionali. Questa specificità è cruciale perché restringe il campo dei meccanismi biologici in gioco.

Perché è importante

“Tutti i disturbi neuropsichiatrici mostrano fluttuazioni nella gravità dei sintomi rispetto agli stati ormonali”, spiega Christine Constantinople, ricercatrice principale del progetto. “Capire come gli ormoni influenzano i circuiti neurali può rivelare le cause alla base di queste malattie.” Condizioni come la depressione, l’ansia e persino la schizofrenia spesso mostrano schemi ciclici legati ai cambiamenti ormonali.

Questa ricerca suggerisce che le terapie a base ormonale potrebbero essere perfezionate per affrontare direttamente queste fluttuazioni, migliorando potenzialmente i risultati del trattamento. I risultati sollevano anche interrogativi su come i cambiamenti cognitivi guidati dagli estrogeni influenzano le donne durante il ciclo mestruale e oltre, influenzando tutto, dal rendimento scolastico alla vulnerabilità ai problemi di salute mentale.

Lo studio è stato finanziato dal National Institutes of Health, dal National Cancer Institute e da fondazioni private. Gli autori affermano che le loro conclusioni sono indipendenti e non rappresentano la posizione ufficiale di alcuna agenzia di finanziamento.

In sostanza, questa ricerca stabilisce fermamente che gli estrogeni sono un regolatore chiave dell’apprendimento modulando direttamente i percorsi di ricompensa del cervello. Questa scoperta potrebbe rimodellare la nostra comprensione della funzione cognitiva e aprire nuove strade per il trattamento dei disturbi neuropsichiatrici.